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Grazie

Da tanto tempo penso a come sarebbe potuto esser questo momento, e poi ogni volta che stavo per provare ad immaginare che fosse vero ho fuggito il pensiero perché ho sempre avuto sempre troppa paura di sapere come sarebbe stato.

Da tanti anni sogno di andare in Africa a fare qualcosa. ho pensato che ci sarei andata per far parte di un qualche campo di volontariato internazionale, ho sognato che sarei andata sulla costa ovest, in Liberia, per seguire l’amore anche se rinnegando molti principi etici. Ho parlato di un sogno per molti giorni, mesi, anni. Ho disegnato idee e immagini che mi affioravano in testa ogni volta provassi e fermarmi per valutare seriamente questa opportunità.

Poi sono entrata in AIESEC. E la mia vita è cambiata.

Milano Malpensa Airport

Ho conosciuto persone, studenti, manager, giornalisti, amici, compagni di avventure. Ho visitato Paesi, città, alberghi, treni, aeroporti. Ho dormito in terra, su materassi condivisi con altre 3 o 4 persone, sotto le stelle aspettando l’alba, alla fermata del bus, sul divano del salotto, ricavato da un letto. Poi qualche volta, semplicemente, non ho dormito. Ho ballato, cantato, riso, lavorato, ideato, discusso, fatto la pace, contrattato, venduto, firmato, filmato, animato, insegnato, ascoltato, domandato, imparato. Ho sognato, e la cosa più bella è che qui ho trovato persone con cui sognare è lecito, impegnarsi per realizzare i propri sogni è d’obbligo.

Qui, per la prima volta mi sono fidata, ne sono fiera. Thank You

Ho cambiato idea, ho modellato progetti e provato a realizzarli. Un giorno, un professor ha detto in aula: “Serendipity just happens to prepared mind”. Le scoperte accidentali capitano solo alle menti preparate.

Un anno fa ho distrutto un computer perché una farfallina notturna mi volava intorno, e pensavo di dover scappare. Oggi prendo per andare a gestire AIESEC in Ethiopia e qdo lo riprenderò per tornare a casa sarà per finire l’Università. Pazzesca la vita.

Ogni tanto mi chiedo se sia vero. Poi lo vivo, e allora è vero.

Mi domando se la mia sia una mente preparata. O se abbia solo fatto una scelta folle e inconsapevole. forse si, ma poi che ci fa? Ho 22 anni, non c’è poi nulla di male a far qualcosa di folle. Solo chi prova a fare cose folli cambia il mondo davvero. Chissà, magari anche io cambierò un pò di mondo. Non tanto, però un pochino si. [RIcordo ancora quando la maestra alle elementari mi aveva insegnato che pò si scrive con l’apostrofo, non con l’accento, perché significa “poco”.] Bello aver studiato, ancor più bello aver provato a metter in pratica quello che ho imparato.

Allora parto. Vado via, davvero. E adesso che il vento è cambiato sono davvero felice di farlo. Forse sarò davvero fiera di essere italiana. Speriamo. Alla fine la mia casa è qui. Ed è ad oggi il posto più bello del mondo.

Vado.Come tutti gli italiani che nella storia se ne sono andati in giro per il mondo per far fortuna, per cambiare vita. Io parto perché non vorrei cambiare la mia vita, ma solo renderla un pochino migliore. E mentre viaggio scrivo. Così tutto questo non lo dimenticherò. E non lascerò che nessuno se ne dimentichi. E poi si dice che le storie che raccontiamo determinino le storie che viviamo. Provare non costa nulla.

Credere che sia vero lo rende solo più emozionante.

Ciao Italia, Ciao Milano, Ciao casa, ciao amici, ciao amore. Ci vediamo tra un pò.

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One thought on “Time to say Goodbye

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